I Bambini, Le caramelle e le carie

Tutti i genitori sono al corrente che le caramelle sono particolarmente dannose e controindicate per la salute dei denti, a causa dell’alta concentrazione di zucchero contenute in esse. Secondo un famoso dentista che si occupa in particolare di bambini la quantità di caramelle non influisce sulla corretta igiene orale, ma è la frequenza del consumo che le rende particolarmente dannose.
Quindi, per quanto riguarda l’igiene orale,state tranquilli se i vostri bambini fanno incetta di caramelle, ma assicuratevi che lo facciano non più di una volta al mese, ma state attenti alla loro linea!
Le caramelle sono composte da carboidrati, che tendono a variare in ph nella cavità orale, esponendo la dentatura a processi cariosi, basti pensare che il ph, dopo il consumo di caramelli tende a tornare alla normalità dopo circa un ora, questo sia se vengono mangiate una o più caramelle, non proibite quindi ai vostri bambini di mangiare caramelli e dolcetti, ma cercate di farle assumere tutte insieme che non durante tutta la giornata.
Come consigli anti carie, il dentista consiglia di consumare le caramelle dopo i pasti, poiché l’incremento della saliva aiuta a diminuire il ph della bocca. Nel caso in cui non riuscite a far lavare i denti al vostro bambino dopo aver mangiato delle caramelle, fategli fare degli sciacqui per 3 o 4 volte usando acqua naturale, questo contribuirà ad eliminare una parte dello zucchero dalla cavità orale.
Nel caso riusciste a scegliere, cercate di dare al vostro bambino caramelle senza zucchero ed evitate a tutti i costi le caramelle gommose, che sono proprio le più dannose per la salute dei denti del vostro bambino.

denti e caramelle

Usare una protesi dentale

Con l’avanzamento della tecnologia scientifica nulla sembra essere più impossibile per gli specialisti del settore dentistico. Nonostante vi siano numerosi difetti e problemi dentali che si verificano solo dopo un periodo determinato di tempo, gli avanzamenti scientifici in questo settore si sono sviluppati al fine di porre rimedio a tutti i difetti dentali. Molto comuni sono i problemi dentali di persone che soffrono di denti mancanti, rotti oppure scheggiati, di denti non ben allineati e di denti gialli. Gli impianti dentali possono risolvere il problema della mancanza di denti e tutti quelli causati da tale mancanza di denti.

Un impianto dentale è la cura definitiva al problema dei denti mancanti. Mettere un impianto dentale consiste nell’inserimento di titanio al posto dei denti mancanti all’interno della mandibola del paziente. Dopo il completamento di questa procedura il paziente ha bisogno di un certo periodo di tempo in modo da iniziare a usare perfettamente lo strumento. Oltre ai vantaggi degli impianti dentali affinché questi possano essere usati con successo si dovrebbe avere delle mascelle forti, nonché una buona salute orale.

L’intera procedura riguardante gli impianti dentali è puramente chirurgica. Il periodo di tempo che la maggior parte dei dentisti richiede per curare i denti mancanti è di circa un anno, composto da circa 6 mesi per la protesi stessa e da altri 6 mesi per la guarigione dell’area.

I pazienti sottoposti a questo trattamento hanno sempre ricominciato a vivere una vita sana e senza curarsi più dei problemi che li affliggevano prima della protesi dentale. È un dato di fatto infatti che l’esito dell’installazione di protesi dentali dà dei risultati così reali che non è possibile distinguere se una persona ha dei denti naturali oppure usa degli impianti dentali. E’ dunque la soluzione definitiva al problema dei denti mancanti.

Problemi degli impianti dentali

Gli impianti dentali sono un’alternativa migliore rispetto alla classica dentiera quando si tratta di dover sostituire dei denti mancanti e far tornare il proprio sorriso brillante come una volta. Gli impianti dentali, infatti, non corrono il rischio di scivolare, come invece potrebbe accadere con una dentiera. Il paziente anche si sente più tranquillo rispetto alle protesi mobili, dato che si sentono come denti naturali. Prima di procedere, però, è necessario essere consapevoli dei possibili problemi conseguenti ad un impianto dentale.

Il problema più comune è il peri-implantitis. Questo è praticamente una infiammazione o un rigonfiamento dei tessuti circostanti gli impianti dentali. Il peri-implantitis è causato dalla presenza di batteri e di altri organismi nella zona. Questo tipo di problema può essere trattato pulendo la superficie dell’impianto, oltre che rendendone la superficie liscia per rimuovere la placca ed impedire la sua ulteriore formazione.

Un danno ai nervi è uno dei problemi legati agli impianti dentali che causano dolore. Di solito questo problema deriva da una colpa del dentista. In alcuni casi, gli impianti sono infatti collocati proprio sul nervo, con la conseguenza di un dolore insopportabile. Quando questo accade, la protesi deve essere subito rimossa per fermare il dolore.

Un altro problema potrebbe essere la rottura dell’impianto dentale. L’impianto potrà rompersi o piegarsi perché è fatto di titanio. L’unico rimedio in questo caso sta nella sostituzione dell’impianto vecchio con uno nuovo.

Un altro problema è quello di avere un impianto non perfettamente attaccato ai denti. Questo problema potrebbe verificarsi se la tecnica utilizzata nella realizzazione del lavoro non è stata quella giusta. Ma questo problema può anche essere causato anche da scarsa o mancata osteointegrazione, che rende impossibile per l’impianto aderire all’osso. Anche un eccessivo  digrignamento dei denti o dei morsi troppo forti possono rendere l’impianto traballante.

Sicuramente, qualunque sia il problema, bisogna rivolgersi al proprio specialista di fiducia.

Come curare un dente rotto

Abbiamo parlato negli scorsi approfondimenti di cosa è un dente rotto e delle cause che potrebbero portare alla rottura del dente. Vediamo ora invece cosa si può fare per curarlo. Sicuramente il trattamento di un dente rotto dipende dal proprio dentista e da quanto egli è aggressivo nel curare tale dente rotto, oltre che ovviamente anche dal disagio che il dente causa al paziente.

Se è compromessa la base del dente, il trattamento più probabile sarà quello del rinforzamento della stessa base, o addirittura dell’estrazione del dente stesso.

Ogni dente rotto può essere “incoronato”, ovvero gli si può mettere una corona, una copertura, in maniera da vedere come reagisce ed evitare altri rimedi più invasivi.

Alcune volte si potrebbe presentare la necessità di lavorare sul canale della radice del dente rotto, questo nel caso in cui il dentista scopra che la rottura ha provocato dei danni alla polpa del dente, compromessa a causa della rottura.

In ogni caso possiamo dire che la cura e il trattamento di un dente rotto devono essere trattati con delicatezza, per le conseguenze che tale dente rotto può portare al paziente stesso. In questo caso parliamo non solo di conseguenze a livello estetico, soprattutto se la rottura del dente interessa qualcuno di quelli avanti, ma anche a livello di salute generale.

Se infatti la rottura del dente è profonda ed entra nella radice del dente stesso, c’è il rischio di una infezione, con tutti i guai e le problematiche che questa può comportare. La scelta finale deve essere sempre fatta dal dentista, che dovrebbe tuttavia informare il paziente di cosa intende fare, data la delicatezza della situazione. Ovviamente, bisogna sempre scegliere un dentista nel quale si ha la massima fiducia, altrimenti si rischia di non essere tranquilli e di non avere un buon lavoro.

Le cause del dente rotto

La rottura di un dente può essere causata da diverse cose. Sicuramente c’è la possibilità che qualcosa che mettiamo in bocca possa essere troppo duro e rompere un dente. Altre cose potrebbero essere un pugno o comunque un colpo forte. La rottura di un dente si può avere anche per cause interne al dente stesso.

Il bruxismo, una sintomatologia conosciuta anche come digrignamento dei denti, può causare la rottura di molti denti a causa dell’usura alla quale tali denti sono soggetti. Allo stesso modo, anche masticare delle caramelle dure, dei cibi duri, del ghiaccio, ecc, potrebbero essere causa di rottura dei denti.

Per prevenire la rottura di un dente non ci sono tante cose da fare, se non quelle di evitarne le cause, per quanto possibile. Il bruxismo, ad esempio, può essere trattato attraverso l’uso di un paradenti per la notte, le rotture dei denti causate dagli sport di contatto, come la boxe, possono essere prevenute tramite un para denti montato correttamente in bocca. Mantenere i denti puliti per prevenire la carie, che a sua volta richiede delle otturazioni che possono alla lunga indebolire un dente è anche un altro ottimo metodo.

La diagnosi di un dente rotto viene fatta sui sintomi che esso presenta. Per la corretta diagnosi, e dunque anche per andare a capire in che maniera intervenire, il dentista ha bisogno di escludere dalla diagnosi diverse possibilità, come ad esempio una cavità, un ascesso, una crepa in un riempimento, un problema di allineamento, ecc.

Ovviamente, se viene trovato qualcosa, l’origine dei fastidi è probabilmente questo qualcosa. Ad esempio, se sentiamo del fastidio e pensiamo di avere un dente rotto, mentre il dentista trova una grande carie, la causa del fastidio potrebbe essere proprio tale carie. Se i sintomi persistono dopo che tutti i denti sono stati riparati, allora si ipotizza la possibilità di un dente rotto.