Implantologia

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L’implantologia orale è quella parte dell’odontoiatria che ha lo scopo di sostituire i denti mancanti con altrettanti denti sintetici che vengono ancorati all’osso. Tali denti possono essere singoli, possono essere implantati in gruppi  oppure possono servire da supporto per una ulteriore protesi dentaria, nota anche come dentiera. Inoltre l’implantologia viene usata anche per riempire lo spazio tra due denti naturali adiacenti nel caso in cui la protesizzazione degli impianti coinvolga i denti naturali.

Esistono diversi tipi di trapianti che possono essere messi in pratica. Prima di questo però, parliamo degli impianti che possono essere realizzati. Al momento i dentisti solitamente preferiscono usare degli impianti realizzati in Titanio puro oppure in una lega di titanio stesso. Nel momento in cui all’interno del nostro organismo viene inserito un corpo estraneo, potrebbe iniziare un processo di reazione immunitaria, il classico rigetto. Questo si ha se nel corpo estraneo ci sono delle proteine. Non esiste rigetto dal momento in cui le proteine sono assenti, cosa che accade appunto tra il materiale titanio o con una sua lega.

Gli impianti che sono fatti in titanio possono anche essere ricoperti di una ceramica di fosfato di calcio, che ha la funzione di indurre dei processi di distruzione che ne comportano la sostituzione con dell’osso naturale. Dunque usare degli impianti realizzati in titanio ricoperti di ceramica ha la funzione di permettere all’osso di rigenerarsi al di sopra della superficie ceramica.

Se il dentista vuole può anche usare un osso di banca, ovvero un osso che viene preso da individui della nostra specie oppure dell’osso devitalizzato che proviene da altre specie. Questa tipologia di operazione è nota come trapianto d’osso, anche se trapianto è più propriamente definibile la sostituzione di un organo con un altro organo biologicamente compatibile.

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