Carie

sorriso

Una delle principali malattie dei denti sono le carie. Sostanzialmente questa tipologia di malattia provoca una perdita progressiva e costante del calcio dei denti, oltre che la distruzione dei loro tessuti duri. La causa principale della carie è la placca batterica, ovvero una patina che riveste i denti e le gengive, formata da batteri e da dei residui ci cibo microscopici. Migliore è la pulizia dei denti e meno carie avremo in bocca.

I batteri che sono responsabili della placca trovano nei residui degli alimenti un terreno molto fertile per svilupparsi. Nel momento in cui lo smalto dei denti perde la sua compattezza e i batteri possono iniziare ad entrare più in profondità, fino a raggiungere la polpa del dente, ovvero la parte più interna. E’ proprio questa polpa quella che ha più terminazioni nervose al suo interno e che ci fa male quando abbiamo una carie. Se la carie dovesse arrivare a tale profondità, il dolore sarebbe insopportabile, anche senza toccare per nulla il dente interessato dalla carie.

E’ importante appena dopo mangiato lavarsi subito i denti, dato che i dieci minuti che passano dal momento in cui finiamo di mangiare sono i peggiori per quanto riguarda l’attacco dei batteri.

Ma oltre ad una eventuale scarsa igiene dentale, la carie può essere favorita anche da fattori che sono assolutamente esterni all’igiene stessa, come ad esempio una predisposizione familiare o la presenza di protesi e di otturazioni che non sono efficienti come quando appena fatte.

E’ inoltre buona norma usare sempre il filo interdentale, per eliminare anche i batteri che si annidano tra i denti, dato che anche lì possiamo vedere l’insorgere della carie, e usare il colluttorio antibatterico, che ci aiuta a massimizzare la pulizia della bocca.

Inoltre almeno una volta l’anno è buona norma fare una visita di controllo dal proprio dentista di fiducia.

Igienista dentale

dentibianchi

La figura dell’igienista dentale esercita la sua professione in maniera autonoma rispetto ad un dentista o ad un medico chirurgo. L’igienista dentale lavora per mantenere la salute del cavo orale, oltre che l’estetica e l’autostima del paziente stesso. L’igienista dentale svolge diverse compiti, come ad esempio quello di istruire il paziente sulle corrette metodologie da tenere per mantenere una corretta igiene orale.

Inoltre usa tutti i mezzi idonei per evidenzia la placca batterica ed effettua la rimozione oltre che della placca stessa anche del tartaro dalle superfici dentali ed implantari. E’ compito dell’igienista orale occuparsi della pulizia dei denti, creando anche delle otturazioni lì dove ce ne sia il bisogno. Le otturazioni possono essere fatte sia in amalgama che in materiale composito. L’igienista dentale inoltre effettua anche delle operazioni di sbiancamento dei denti. Si occupa anche di ridurre e di eliminare quei fattori che possono favorire l’insorgenza o la progressione della malattia parodontale, come ad esempio la placca batterica, il tartaro iuxta e quello sub gengivale.
L’igienista dentale dà anche dei consigli per seguire una corretta alimentazione, che non sia troppo aggressiva nei confronti dei denti.

Per tutti quei problemi legati allo smalto dei denti, siano essi di salute o semplicemente estetici, ricorrere ad un igienista dentale è senza dubbio la soluzione migliore. Anche se semplicemente volessimo dei consigli su come poter curare la nostra igiene dentale è il professionista senza dubbio migliore. Può darci infatti delle indicazioni in merito all’alimentazione, come già detto sopra, ma anche in merito alla scelta del colluttorio o dello spazzolino da denti. L’igienista dentale è un professionista indicato sia per gli adulti che per i bambini.

Per poter diventare un igienista dentale occorre avere una laurea triennale in igiene dentale oppure una Laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali.

Odontoiatria

dentista

L’odontoiatria è quella parte della medicina che ha lo scopo di prevenire, di diagnosticare e di curare eventuali patologie che possono colpire i denti, le gengive, la parte mascellare superiore e quella inferiore, le due articolazioni temporo-mandibolari, le mucose orali, le ghiandole salivari e i tessuti neuro-muscolari.

A livello pratico possiamo dire che l’odontoiatria è distinta in diverse sezioni, a seconda della parte del cavo orale specificatamente studiata e curata. Così, possiamo vedere la chirurgia odontostomatologica, che si occupa di estrarre dei denti gravemente malati oppure addirittura distrutti. E’ una pratica che solitamente si fa solo se non è possibile optare per altre soluzioni.

L’endodonzia si occupa di analizzare e di curare le lesioni dei denti a livello interno, in maniera particolare dove ci sono le terminazioni nervose. Sostanzialmente si occupa di svuotare i denti e di riempirli con dei materiali appositi, quando non fosse possibile fare altrimenti.

L’implantologia si occupa di sostituire delle parti di denti che sono oramai danneggiate o che addirittura mancano, con degli impianti realizzati in titanio.

La gnatologia è quel settore dell’odontoiatria che studia che rapporti ci sono tra le mascelle, i denti, i muscoli che muovono le mascelle, il sistema nervoso e la lingua al fine di analizzare il loro effetto sul resto dell’organismo.

L’ortodonzia è quella parte dell’odontoiatria che si occupa di correggere delle posizioni errate dei denti, dovute alle cause più diverse. Solitamente si ricorre all’ortodonzia nel momento in cui si vuole ridare alla bocca una adeguata funzione masticatoria, ma anche semplicemente per una ragione estetica.

La protesi dentaria è quella parte dell’odontoiatria che si occupa di sostituire delle parti mancanti dei denti con delle protesi, che possono essere sia fisse che rimovibili.

L’odontoiatria conservativa si occupa invece di curare quelle lesioni sullo smalto o sulla dentina, dovuta ad esempio alle carie o a dei traumi che possono averla causata