Curare la carie

La carie è un problema molto grave dei denti, dato che alla lunga potrebbe intaccarne la struttura di base. A seconda della gravità del problema bisogna intervenire in un dato modo. Per le piccole lesioni, ad esempio, basta applicare del fluoruro per incoraggiare, talvolta, la rimineralizzazione del dente. Per le lesioni più grandi, invece, la progressione della carie dentale può essere fermata solo con un trattamento specifico. L’obiettivo del trattamento è quello di preservare la struttura del denti e prevenire l’ulteriore distruzione dello stesso.

In generale, il trattamento precoce è meno doloroso e meno costoso rispetto al trattamento quando la carie è già in uno stato avanzato. di decadimento ampia. A volte il dentista deve usare anche degli anestetici locali per alleviare o prevenire il dolore. Solitamente viene usato un trapano da dentista per rimuovere delle grosse porzioni di materiale decaduto. Dopo che la parte in decadimento è stata rimossa, è necessario un restauro della parte di dente mancante, tale da garantire una sorta di ritorno del dente alla funzionalità e alla condizione estetica ottimale.

I materiali da restauro comprendono l’amalgama dentale, la resina composita, la porcellana e l’oro. La resina composita e la porcellana solitamente sono dello stesso colore dei denti del paziente. Sono dunque dei composti utilizzati più frequentemente quando l’estetica è una priorità. Restauri in composito non sono però duraturi come l’amalgama dentale e l’oro.

Quando il degrado è invece troppo ampio e la struttura dei denti non è abbastanza forte da essere salvata, si può pensare di mettere un materiale di riparazione direttamente all’interno del dente.

Se invece la carie è davvero troppo estesa , allora si può anche arrivare all’estrazione del dente stesso. In questo caso viene eseguita la rimozione se il dente è completamente perduto. Le estrazioni sono prese in considerazione anche se il dente stesso potrebbe probabilmente dare degli ulteriori problemi in futuro, come ad esempio può essere il caso dei denti del giudizio.

Come combattere la carie nei bambini

Ci potrebbero essere tutta una serie di problemi che riguardano la salute orale dei bambini, tra cui la carie, il succhiare il pollice, il succhiare il labbro e la perdita precoce dei denti. Anche se i denti per bambini sono poi sostituiti con dei denti permanenti, mantenere dei denti sani è importante per la salute globale del bambino e per il suo benessere.

La carie da biberon, detta anche carie della prima infanzia, si verifica quando i denti di un bambino sono in frequente contatto con gli zuccheri dei carboidrati liquidi, come i succhi di frutta, il latte, il latte artificiale, il succo di frutta diluito con acqua, lo zucchero in acqua o altre bevande dolci. Anche il latte materno può provocare la carie.

Se non sono trattati, i denti cariati possono causare dolore e rendono difficile sia masticare che mangiare. Inoltre, i denti da latte servono come conservatori dello spazio per i denti da adulti. Se i denti dei bambini sono danneggiati o distrutti, non possono guidare i denti permanenti nella loro corretta posizione, con il risultato di poter avere dei denti storti.

Come si può evitare di carie da biberon? Durante il giorno, per calmare il bambino, non bisognerebbe dargli una bottiglia riempita di liquidi zuccherati o di latte, mentre conviene dare dell’acqua naturale o un succhiotto, che non deve essere immerso nello zucchero, nel miele o di qualsiasi altro liquido zuccherino.

Al momento di andare a letto non bisogna mettere il bambino con una bottiglia piena di liquidi zuccherati, ma bisogna dare acqua.

Bisogna usare un panno umido o una garza per pulire i denti del bambino, oltre che le gengive, e bisogna farlo dopo ogni pasto. Questo aiuta a rimuovere i batteri che formano la placca e lo zucchero in eccesso.

Il vino rosso protegge dalla carie

vino

Secondo una ricerca effettuata dal Dr. Maria Daglia e dai suoi colleghi dell’Università di Pavia, in collaborazione con altre università in Italia e finanziato dal Ministero italiano per la ricerca e l’università, pubblicato nella rivista Food Chemistry, sembra che il vino rosso sia una possibile cura per i nostri denti. Lo rende noto il Daily Express, che afferma inoltre che un bicchiere al giorno potrebbe aiutare a mantenere i denti sani e ridurre la necessità di otturazioni.

Lo studio è stato fatto sugli effetti del vino rosso su un tipo di batteri che causano la carie. I risultati suggeriscono che le sostanze chimiche contenute nel vino rosso possono fermare tali batteri, evitando che essi aderiscano ai denti. Questo ovviamente non significa necessariamente che bere vino rosso riduca il rischio di carie, dato che altri componenti del vino, quali gli zuccheri e acidi, potrebbero contrastarne gli effetti.

Questo tipo di ricerca potrebbe dunque portare alla scoperta di una sostanza chimica utile nella realizzazione di un buon dentifricio.

I ricercatori hanno effettuato vari esperimenti su uno dei batteri che porta alla carie, lo Streptococcus mutans. Se una sostanza chimica può effettivamente fermare tali batteri e non farli attaccare al dente, allora potrebbe teoricamente aiutare a prevenire la carie.

I risultati di base hanno visto come il vino, senza alcool, ha reso più difficile per i batteri attaccarsi ai denti. La componente del vino rosso che ha questo effetto è un gruppo di sostanze chimiche chiamato proantocianidine.

Dunque tale risultato suggerisce che la capacità del vino rosso di prevenire la carie possa essere un altro effetto positivo del consumo moderato di vino rosso.

Sebbene questo studio possa illustrare gli effetti del vino rosso in laboratorio, esse non riflettono accuratamente ciò che realmente accade in bocca. Pertanto, questo studio non dimostra necessariamente che bere vino rosso previene la carie, ma, come detto, questa ricerca potrebbe portare alla scoperta di una sostanza chimica per la realizzazione di un dentifricio.

Mal di denti

mandibola
Il mal di denti è un problema molto fastidioso, che alla lunga può rendere impossibile approcciarsi agli altri o fare le cose che normalmente si fanno, anche semplicemente bere un caffé. Molti hanno ancora paura del dentista e del suo trapano, per fortuna grazie a degli strumenti e delle tecniche sempre più moderne è possibile vedere dei metodi di trattamento del mal di denti assolutamente non dolorosi.

Il trattamento per un mal di denti può comportare a volte una procedura odontoiatrica invasive, come ad esempio il riempimento dentale, la creazione di un ponte dentale, o anche una corona dentale, ma spesso aiuta ad evitare l’estrazione del dente. Inoltre, le opzioni in termini estetici che vengono proposte dall’odontoiatria offrono anche un maggiore beneficio estetico e funzionale.

Perché si ha mal di denti? Potrebbe essere indicativo di un problema più grave? Il linea generale il mal di denti non si deve mai ignorare. Ad esempio, degli studi hanno dimostrato che gli attacchi di cuore possono essere segnalati dalla sensazione di dolore sul lato sinistro della mascella. Inoltre, le infezioni al seno possono provocare dolore ai denti molari superiori.

Ci sono vari tipi di mal di denti, ciascuno dei quali può significare un diverso tipo di problema del cavo orale.

Ad esempio, un dolore intermittente e una forte sensibilità del dente può indicare una recessione gengivale, la perdita di smalto o l’usura di una piccola cavità dentale. Un mal di denti cronico potrebbe essere causato da danni ai nervi, che a sua volta potrebbe derivare dal digrignamento dei denti, da una carie o da traumi gravi a causa di un infortunio.

Un dolore intenso e pulsante, a volte accompagnato da un gonfiore del viso, è spesso segnale di una infezione o di un ascesso. Se invece è doloroso mangiare allora si potrebbe avere una carie.

Indipendentemente dal tipo di mal di denti, il consiglio è sempre quello di farlo valutare da un dentista attraverso un esame orale.

Carie

sorriso

Una delle principali malattie dei denti sono le carie. Sostanzialmente questa tipologia di malattia provoca una perdita progressiva e costante del calcio dei denti, oltre che la distruzione dei loro tessuti duri. La causa principale della carie è la placca batterica, ovvero una patina che riveste i denti e le gengive, formata da batteri e da dei residui ci cibo microscopici. Migliore è la pulizia dei denti e meno carie avremo in bocca.

I batteri che sono responsabili della placca trovano nei residui degli alimenti un terreno molto fertile per svilupparsi. Nel momento in cui lo smalto dei denti perde la sua compattezza e i batteri possono iniziare ad entrare più in profondità, fino a raggiungere la polpa del dente, ovvero la parte più interna. E’ proprio questa polpa quella che ha più terminazioni nervose al suo interno e che ci fa male quando abbiamo una carie. Se la carie dovesse arrivare a tale profondità, il dolore sarebbe insopportabile, anche senza toccare per nulla il dente interessato dalla carie.

E’ importante appena dopo mangiato lavarsi subito i denti, dato che i dieci minuti che passano dal momento in cui finiamo di mangiare sono i peggiori per quanto riguarda l’attacco dei batteri.

Ma oltre ad una eventuale scarsa igiene dentale, la carie può essere favorita anche da fattori che sono assolutamente esterni all’igiene stessa, come ad esempio una predisposizione familiare o la presenza di protesi e di otturazioni che non sono efficienti come quando appena fatte.

E’ inoltre buona norma usare sempre il filo interdentale, per eliminare anche i batteri che si annidano tra i denti, dato che anche lì possiamo vedere l’insorgere della carie, e usare il colluttorio antibatterico, che ci aiuta a massimizzare la pulizia della bocca.

Inoltre almeno una volta l’anno è buona norma fare una visita di controllo dal proprio dentista di fiducia.