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Tossicità dell’amalgama

L’amalgama, il cui concetto abbiamo introdotto nello scorso articolo, è un composto spesso usato nella pratica dell’ortodonzia al fine di otturare le carie. L’amalgama è una polvere che è formata per il 52% da Mercurio e per il rimanente 48% da una lega fatta a sua volta di Argento, Stagno, Rame e Zinco.
Si pensa comunemente che una otturazione in amalgama rilasci ogni giorno una dose di mercurio variabile da 0.5 a 0.10mg e che ciò sia causato da fenomeni di abrasione, di corrosione e di disgregazione elettrolitica, cosa naturale per dei metalli che si trovano in un ambiente salino, come appunto quello della bocca. Si sa che i metalli che sono rilasciati vengono depositati per la metà all’interno delle cellule, mentre per l’altra metà viene eliminato dal nostro corpo.
Sembra che l’amalgama sia in ogni caso tossica, tanto che in alcuni paesi è stato praticamente bandito. La Svezia lo ha bandito, così come l’Austria, dove l’uso dell’amalgama è stato proibito dal 1985.
Quali sono i sintomi di un inquinamento da mercurio? Si parla di tremolio, tremor mercurialis, di sonnolenza, di inappetenza, di stanchezza, di invecchiamento precoce. A livello di sistema nervoso, invece, si possono avere delle malattie nervose e degenerative ai nervi, una granve difficoltà di concentrazione e perdita della memoria, nonché possibili attacchi di epilessie. A livello psichico, invece, vediamo una depressione ed irritabilità.
Ci sono anche dei problemi alla testa, con forti e continue emicranie, disturbi agli occhi, con problemi visivi, problemi alle orecchie, con ronzio e dei rumori strani. Noti anche i problemi al cuore, con possibili aritmie ed anomalie dei ritmi, e allo stomaco, con vomito e possibile colite ulcerosa.
Sono inoltre stati rivelati anche dei problemi alla pelle, con una caduta dei capelli eccessivamente accelerata, il cambiamento del colore dei capelli, esantemi ed eritemi localizzati.

